

ANGELA PADILLA MATHIESEN

Angie Padilla Mathiesen è una filologa germanica, runologa e ricercatrice indipendente specializzata in rune, mitologia norrena, religioni e rituali precristiani e scienze cognitive della religione.
Nata in Messico, cresciuta in Italia e oggi residente in Danimarca, ha costruito un percorso internazionale che unisce ricerca accademica, divulgazione e pratica sul campo.
Si è laureata in Filologia Germanica e Letterature Nordiche presso l’Università di Pisa, specializzandosi in runologia con una tesi sull'uso esoterico delle rune e successivamente in Scienze Cognitive presso l’Università di Firenze, sviluppando un approccio interdisciplinare volto a connettere storia, cultura, spiritualità e studio dei processi cognitivi.
Ha inoltre approfondito lo studio dei manoscritti scandinavi medievali studiando paleografia sui reperti originali sia in Islanda che in Danimarca.
Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Storia delle Religioni dell’Università di Aarhus e partecipa regolarmente a conferenze e convegni internazionali, dove presenta i risultati delle proprie ricerche. È autrice di diversi articoli scientifici e del volume Incantesimi runici e sigilli magici (Venexia, marzo 2025).
Parallelamente all’attività accademica, collabora con musei di epoca vichinga in Danimarca, occupandosi di archeologia sperimentale, artigianato storico e divulgazione. Nel tempo libero si dedica alla rievocazione storica, impegnata nella corretta divulgazione e nella ricostruzione storica del mondo nordico.
Il suo lavoro si distingue per la capacità di coniugare rigore scientifico, esperienza pratica e sensibilità culturale, con l’obiettivo di rendere viva e accessibile la storia senza semplificarne la complessità.
Per maggiori informazioni visitate il suo sito: angiepadilla.eu
CONFERENZA
ALLE ORIGINI DEL fuþark: RIPENSARE LE ORIGINI DELLE RUNE ALLA LUCE DELLE ISCRIZIONI CAMUNE
L’origine delle rune rappresenta una delle questioni più dibattute nell’ambito della runologia. Le rune sono un sistema di scrittura epigrafica sviluppatosi tra il I e il II secolo d.C., tra Scandinavia meridionale e Germania settentrionale. Le prime iscrizioni in fuþark antico, brevi e incise su oggetti d’uso quotidiano, rivelano una funzione al tempo stesso pratica, identitaria e, in alcuni casi, simbolico-rituale.
In questa prospettiva, la linguistica e la filologia si rivelano strumenti fondamentali per comprendere non solo la struttura dei sistemi scrittori, ma anche le dinamiche culturali e i contatti tra popolazioni.
Dopo aver riesaminato criticamente le ipotesi sull’origine delle rune (greca, latina ed etrusco-venetica), verrà posta particolare attenzione alle possibili connessioni con le iscrizioni in alfabeto camuno documentate in Val Camonica. Un’analisi comparativa di segni, convenzioni scrittorie e contesti archeologici permetterà di individuare analogie tra i due sistemi, valutandole come esito di trasmissione culturale o convergenza indipendente.
Adottando un approccio interdisciplinare, che mira a fare chiarezza per evitare semplificazioni errate, il contributo propone di interpretare l’origine delle rune come il risultato di una pluralità di interazioni locali e di processi di differenziazione culturale.
Necessaria prenotazione direttamente con il/la conferenziere/a tramite il contatto fornito.
Contributo obbligatorio 10 €
Sito internet: angiepadilla.eu
Instagram: @angie.hervor
Email: angie.padillabassett@gmail.com
DOMENICA 7 GIUGNO ORE 15.00